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Cos'è una psicoterapia psicoanalitica e cos'è un'analisi?
La psicoterapia può avere diversi orientamenti (vedere: esistono differenze nell'ambito della psicoterapia).
Quella ad indirizzo psicoanalitico (che personalmente utilizzo) si fonda sull'idea che ci siano degli aspetti che non ci sono noti (inconsci)
ma che esercitano un'influenza significativa e decisiva sulle nostre scelte, su quello che proviamo, su quello che desideriamo.
Tali aspetti possono diventare consapevoli fondamentalmente tramite la comprensione delle proprie emozioni, dei propri vissuti,
delle proprie reazioni. Attraverso la competenza dello psicoterapeuta e con il suo aiuto, possiamo individuare collegamenti che prima ci sfuggivano,
impedendoci di capire determinati aspetti di noi stessi e delle nostre relazioni con gli altri.
Si tratta di un percorso di ricerca e costruzione di senso.
L'analisi differisce dalla psicoterapia ad indirizzo analitico per alcuni aspetti tra cui la frequenza delle sedute
(secondo alcuni autori almeno due, secondo altri almeno tre alla settimana), l'intensità del lavoro su quello che si chiama transfert.
A grandi linee, giusto per dare un'idea, per transfert si intende lo spostamento di aspetti che riguardano il proprio passato e le relazioni
affettive con le figure fondamentali della propria vita emotiva di bambino sulla persona dello psicoterapeuta o dell'analista.
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