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Gravidanza e Post Partum
La mia lettura delle problematiche psicologiche che possono manifestarsi
durante la gravidanza o nei primi mesi di vita del neonato richiede alcune premesse.
Anche il futuro padre è coinvolto in trasformazioni significative e per alcuni versi simili durante la gravidanza della compagna, che naturalmente potranno diventare più intense dopo la nascita del figlio. Tutto questo significa che le problematiche che emergono durante la gravidanza o durante le prime fasi della genitorialità sono significativamente connesse alla propria storia. Nodi rimasti irrisolti fino a quel momento hanno un'occasione speciale e feconda di poter essere affrontati e sciolti oppure possono ulteriormente complicarsi sia per la donna che per la coppia.
L'intervento psicologico/psicoterapeutico può assumere a seconda delle necessità e delle disponibilità (specialmente emotive) della donna e/o della coppia forme differenti. Il nucleo fondante rimane comunque il dare significato alla sofferenza, comprendendo i conflitti che tengono la donna o la coppia incastrate nella stessa; questo avviene attraverso l'individuazione dei collegamenti tra passato e presente.
Colloqui di consulenza in gravidanza con la donna e con la coppia
Come ho spiegato precedentemente, la gravidanza è un periodo fecondo di cambiamenti su più versanti: un eventuale stato di crisi può costituire un'opportunità di allentare e talvolta anche sciogliere nodi rimasti in sospeso nella propria esistenza, specie se l'aiuto che si riceve è professionalmente qualificato.
Di fronte alla gravidanza la coppia stessa può entrare in crisi con la necessità di costruire un nuovo equilibrio perchè le trasformazioni che si mettono in moto in ognuno dei due chiedono un aggiustamento reciproco inedito. Un figlio può essere stato anche molto desiderato, a lungo cercato, ma la realizzazione del desiderio può portare angosce e timori inaspettati. La ricostruzione di un terreno comune alla coppia in quella fase del ciclo di vita, pur riguardando in qualche modo ogni coppia, può toccarne maggiormente alcune, richiedendo a volte il supporto di uno psicologo psicoterapeuta.
Colloqui di consulenza durante il post partum (puerperio) per il benessere della relazione madre-padre-bambino
Un momento della vita così entusiasmante e felice come la nascita di un figlio può diventare talvolta un momento di sofferenza acuta per alcune madri, per alcune coppie e per i loro neonati.
L'esperienza di colloqui con le donne e le coppie nell'immediato post-partum come consulente psicoterapeuta all'interno del reparto di maternità (Puerperio e Nido) della Fondazione IRCCS Mangiagalli e Regina Elena di Milano mi porta quotidianamente a contatto con tematiche delicatissime che affrontate tempestivamente possono, a mio parere, contribuire a cambiare lo sviluppo degli scenari successivi. Riporto di seguito alcuni stralci di colloqui con le donne e con le coppie in ospedale che raccontano i bisogni, le gioie, le paure, le angosce di chi ha da poco avuto un bimbo . "Sono una manager, abituata a controllare tutto e specialmente me stessa... ed ora mi sento completamente spiazzata. Durante il parto ho perso l'autocontrollo ed ora quella sensazione mi terrorizza... quasi non mi riconosco più. Ho la sensazione di non essere all'altezza, di non essere in grado di occuparmi di mio figlio. E poi il latte non mi è ancora venuto. Mi dicono che è normale, che ci vuole qualche giorno, ma a me viene l'ansia. Lui piange perchè ha fame... ed io mi agito perchè non riesco a calmarlo. E non so neanche se è fame..." "Dopo tutto il dolore del parto, stremata, quando me l'hanno appoggiato sul petto è stata un'emozione indescrivibile... Qualcosa che puoi solo lontanamente immaginare finchè non la vivi" "Dottoressa, mi sentivo così impotente di fronte al dolore di mia moglie..." "Però eri lì con me... se non ci foste stati tu e l'ostetrica non ce l'avrei mai fatta. Lei mi guidava, tu mi stavi accanto" "Ieri stava piangendo disperatamente quando me l'hanno portata dal nido. L'ho presa, me la sono messa sul petto, le ho appoggiato la testolina sull'incavo del collo, qui così; poi le ho detto «non avere paura piccolina... ora sei con la tua mamma» e lei ha smesso di piangere, si è rilassata tutta come se si stesse lasciando andare. Intanto anch'io sentivo che mi stavo rilassando... una specie di quiete, di calma bellissima. Poi lei si è addormentata e anch'io poco dopo credo, mentre il mio compagno ci guardava. Mi sentivo felice e protetta." "Ho avuto momenti di depressione nella mia vita e non mi sento una donna forte ma mi sembra che mia figlia, anche se è così piccola, sia combattiva. Questo mi fa bene: ho bisogno che mi dia lei la forza per andare avanti..." "Sa dottoressa... dopo tre aborti spontanei... quando ho saputo di questa gravidanza non ho neanche iniziato ad immaginare come sarebbe stata mia figlia, non ho volato con la fantasia come facevo le altre volte perchè mi avrebbe fatto troppo male se avessi perso anche lei... Però ora non mi sembra neanche che sia mia, non so che cosa provo... Eppure l'abbiamo voluta così tanto. E poi vedo mio marito così felice, così emozionato... Ed io invece mi sento strana." "Quando il mio bimbo è nato questa mattina non l'ho potuto tenere neanche per un attimo vicino a me: respirava a fatica e hanno dovuto portarlo subito in patologia neonatale e intubarlo. Ora lui è là ed io qui costretta a letto perchè con il cesareo il medico mi ha detto che non posso muovermi fino a domani. Ho paura che si senta così solo" "Io che posso andare da lui però mi sento impotente... con tutti quei fili, quei tubicini... e lui è così piccolo, così fragile. Non posso toccarlo, non posso prenderlo in braccio. Gli ho detto «Sono il tuo papà» ma non so se può riconoscere la mia voce... Ho paura anch'io che si senta abbandonato". A volte può essere decisivo (e pure sufficiente) qualche colloquio in reparto per ritrovare quella base di serenità utile e necessaria per affrontare con una certa fiducia quella nuova fase di vita. In altri casi può essere utile un intervento più articolato con la donna e/o con la coppia in momenti successivi al parto. Per gli interventi di cura in quest'area vedere: consulenza psicologica e psicoterapia con bambini da zero a due anni. |
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